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15 agosto 2012 3 15 /08 /agosto /2012 05:34

Vorrei farti ascoltare il canto del mare

vorrei cullarti alla sua dolce voce.

Vorrei raccontarti del cielo,del sole

e dei suoi mille colori..

i voli degli uccelli e le ali variopinte

delle farfalle.

Vorrei farti vedere una Primavera

al risveglio dopo un freddo,lungo

Inverno.

La meraviglia dello schiudersi dei fiori..

la pelle accarezzata dalle loro voci.

Vorrei vederti crescere e guardare

le mille meraviglie della Terra..

i ricami del tempo che lasciano

sui volti i sorrisi e i pianti..

Vorrei che scoprissi il colore

meraviglioso dei tuoi occhi,guardandoti

in uno specchio.

Vorrei farti vedere come sarà bello

giocare a nascondino..

ascoltare rapita la voce di tua madre

mentre ti racconta le fiabe..

il mondo fantastico delle fate 

e delle principesse...

le ali dorate dei sogni..la luna,le stelle,il sole..

i monti,i fiumi ,le strade ...

i volti della gente..l'amore di chi ti ha atteso

e per te ha pregato..

il miracolo della vita....

 

Tutto questo ti vorrei raccontare

racchiusa in queste ore..una manciata

di minuti che forse saranno ancora

alba o solo un'eternità...

 

Vorrei solo dirti che è bello vivere

e ancora più bella la vita ..

 

colma e piena di te.

 

Vorrei farti ascoltare il canto del mare..

farti sentire tutto l'amore che contiene

in attesa di te.

 

 

Helga Carpini @

 

07/08/2011

 

 

 

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10 agosto 2012 5 10 /08 /agosto /2012 13:01

ombre.jpg

Allineate al muro.

Felpate e oblunghe

alle spalle.Silenziose.

Buie,prive di quella

agognata e insperata

luce:

Prive di corpo ma animate

dai miei passi .

 

Spesso compagne

dei miei pensieri.

Ombre.

 

10 Agosto 2012

 

Helga Carpini@

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5 agosto 2012 7 05 /08 /agosto /2012 14:24

2385438987_4f5aabc615.jpg

 

 

 

Ne colgo un'ombra

 

tra angoli di palazzi

antichi.

 

Pegli si arrocca

tra curve,ombre

scogli e terrazzi.

 

Ride il suo mare

frangendo onde

e risa su ghiaia grigia.

 

Profumo di salsedine

tra i capelli

i miei occhi si colmano

 

e si perdono tra rade 

e anfratti.

 

Sussurri di sabbia

è la spiaggia al mare

che grida le sue onde

cobalto al cielo.

 

Onde di luce,acqua

sale e sabbia

tra schizzi di cielo e terra.

 

Questa è Pegli nel mio cuore.

 

Helga Carpini

 

 

14/08/2011

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1 agosto 2012 3 01 /08 /agosto /2012 08:12
il-giunco-pensante-di-pascal.jpg

Flessuosa.

Mai rigida.

Si piega 

al grido

impetuoso

del vento.

 

"Tempesta!!

Tempesta!!"

 

Urla la vita.

 

Tempesta!!

Tempesta!!"

 

Strilla il destino.

 

Ma io resisto

all'avverso vento.

 

Come giunco

mi piego

ma non mi spezzo.

 

E la mente 

resiste ,assorta,

commossa..

 

al delirante

avvento.

 

Helga Carpini@

 

edita ottobre 2011

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31 luglio 2012 2 31 /07 /luglio /2012 08:37

Cimitero_ebraico.jpg

Non amo catartici sentieri.Non quelli.

Gelidi percorsi silenti.Inanimati.

Sì inanimati perche'

di tutti i pesi di umana gente

manca il piu' importante:

ventuno grammi ( il peso dell'  anima).

Pochissimi,impercettibili grammi

che fanno la differenza tra il pesar

di quelle marmoree pietre

e il peso schiacciante dell'essere sopravissuti.

 

Anche le citta' sembrano cimiteri eterni

se guardati con distacco .

Tante enormi tombe ,questi palazzi.

E tanti morti viventi noi uomini 

che abbiamo perso il vero senso

dell'esistenza ,schiacciati da pietre inesistenti

posate con insistenza sui nostri cuori.

Uccisi da tanti sogni irrealizzati ,

incapaci di sentire quanto sia invece 

importante quella piccola ,impercettibile

differenza che fa di noi esseri viventi 

e non inanimati corpi dentro a inesorabili bare.

 

Ventuno grammi fanno la differenza 

tra l'essere morti o sopravissuti.

 

31 Luglio 2012

 

Helga Carpini@

 

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28 luglio 2012 6 28 /07 /luglio /2012 09:37

inferno-bosch.jpg

Sei mai stato all'inferno?
Quello vero,reale
Quello che procura dolore
brucia la pelle,fa male.

Il mio non è l'Inferno
inventato,raccontato
scandito da incubi
e immaginario.

Parlo dell'Inferno
vissuto sulla propria pelle
quello che segna l'anima.
Profondamente.
Quello che fa oscillare
la mente oltre la follia.

Io sono sopravissuta
al mio inferno..
sfuggita all'oblio
delle intenzioni.

Oltre la porta fredda
dell'abbandono
oltre il cancello 
della mia morte.

Annunciata l'avevano
tutte le stelle.
Gridata l'aveva
l'inascoltato vento.

Spiegata dal Cielo
Ascoltata dal mare.
Dispersa oltre le ombre
della coscienza.

Tra crepe sottili
di dissolutezza e orrore.

Eppur da pietra rinasco fiore
e dell'oscurità ho vinto il timore.

Sei mai stato all'Inferno?
Quello vero,reale
Quello da cui io sono fuggita?

Eppur da pietra rinasco fiore.
Dopo aver conosciuto l'Inferno
tutto quel che vivo è Paradiso.

Helga Carpini@


tutti i diritti riservati

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19 luglio 2012 4 19 /07 /luglio /2012 10:04

Non puoi chiudermi.
Non puoi limitarmi.
Sono un disegno 
astratto,privo di contorni
e colmo di colore.
Fuori da ogni margine
precluso.
Fuori da ogni schema
definito.
Libera da ogni definizione.

Anticonformista per natura.

Helga Carpini@anticonformista.jpg

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13 luglio 2012 5 13 /07 /luglio /2012 14:29
Di quel giorno
ricordo il sole.
Agosto.
Strano mese
per morire.

Non ho mai
percepito
il suo calore
in quell'anno.
Poteva essere 
Dicembre.
Era freddo.
Tanto freddo
il mio cuore.
le nostre strade
da sempre
parallele
da quel giorno
sarebbero cambiate.

Tu in cielo.
Io in terra.
La stessa terra
che presto
ti avrebbe
consumata
sino alle ossa.
la stessa terra
che un dì
ti aveva accolta.

Ricordo il tuo
abito elegante,
color salmone.
La camicetta
di seta.
Ricordo la rosa rossa
che ti posai in grembo
e quella mia finta
compostezza.

Piu' grande è il dolore
piu' e' grande la volonta'
di non mostrarlo.
Indossai la mia maschera
di ferro con maestria.
Non versai lacrime.
Non si incrino' la voce.

Guardai il tuo volto
senza vederti.
Guardai a te
senza riconoscerti.

Ti avevo salutata
milioni e milioni di volte
nella tua agonia.
Sapevo che il momento
sarebbe giunto.
Il devasto,mamma,
era appena iniziato.
Vertigine senza fine
per questo amore
eterno,smisurato
per te.

Di quel giorno
ricordo tutto il peso
angosciante di una figlia
che insieme alla madre
seppellisce il proprio cuore.

Il dolore non sempre
si misura dalle lacrime versate.
Il mio si pesa nel silenzio.

Helga Carpini@

12 Luglio 2012

 

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10 luglio 2012 2 10 /07 /luglio /2012 13:23

Ivana Formanova lanterna

Una luce sempre accesa.

La mia promessa al cielo,

alle stelle e a Dio.

 

Una lanterna eterna

che non spegnera'

mai il suo brillare.

 

Eternamente amore

mio Signore.

Eternamente accesa

per vincere la cecita'

di chi ,da tempo,

ha perso la speranza.

In chi non ha piu' fede.

 

Una promessa

che ripeto ora a me stessa.

Ora che sono fiera leonessa

qui a lottare e vincere

per il mio amore,

per uscire ancora a testa alta

da vincente,non vinta.

 

Tu sei la mia Luce.

Sempre accesa nel mio piccolo

tremante,fragile ,cuore.

 

10 Luglio 2012

 

Helga Carpini@

 

 

fotografia di Ivana Formanova @

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9 luglio 2012 1 09 /07 /luglio /2012 21:24

notte-gelida.jpg 

Posso sentire il canto di ogni stella,

la voce di ogni fiore.

Ascolto in loro ,stupita,il sospiro di Dio.

 

Se le mie labbra restassero mute

le pietre canteranno per me a Sua Gloria.

Cantera' la pioggia, cantera' il mare,

tutto il creato dara' Lode al Signore.

 

Ma anche in questa notte

è la poesia a cantare per me,

stonata la voce , canto col cuore.

 

Innalzo la mia preghiera al Cielo

e ascolto la Sua Voce che parla,

sussurra in me.


Helga Carpini@

 

9 Luglio 2012

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